Durante la creazione di un sito web di qualsiasi tipologia (ad esempio di un e-commerce, ma anche di un semplice blog dove non vi è vendita diretta), è essenziale considerare la velocità con cui le pagine, e tutti gli elementi al loro interno, vengono caricate.

Ad oggi, infatti, il pubblico online si aspetta che un portale sia efficiente sotto ogni punto di vista: in particolar modo, con l'avanzamento tecnologico abbiamo senz'altro accesso a una quantità di informazioni molto più elevata rispetto agli anni precedenti a internet. La facilità con cui è possibile ottenere risposte precise e mirate alle proprie domande o dubbi causa nelle persone una sorta di gratificazione. Allo stesso tempo, se durante la ricerca di dati o informazioni si riscontrano problematiche o rallentamenti, in noi nascono sensazioni di noia e frustrazione. Ma perché ciò accade e come migliorare la velocità di un sito internet?

Perché una pagina su internet diventa lenta?

Quali sono le cause per cui un sito risulta lento? Innanzitutto, ciò può dipendere da immagini non ottimizzate, ad esempio di dimensioni troppo grandi o di un formato non supportato.

Non solo: la lentezza potrebbe essere causata da un hosting di bassa qualità o condiviso, e quindi sovraccaricato. Anche una gestione non corretta della cache può aumentare i tempi di caricamento delle pagine, poiché quando che un utente visita un sito il server deve caricare tutti i dati da zero.

Un problema frequente è poi rappresentato dai reindirizzamenti multipli che rallentano un portale, in quanto ogni volta che una pagina viene reindirizzata verso un'altra si aggiunge un passaggio extra al caricamento della stessa.

Conseguenze di un sito web lento

A differenza di quanto si possa pensare, la grande quantità di contenuti sul web e, di conseguenza, la sovrastimolazione della mente sotto questo punto di vista non provoca soddisfazione sul lungo termine, ma comporta un calo dell'attenzione, la perdita di concentrazione durante le attività quotidiane e il desiderio di avere sempre a portata di mano delle novità. È proprio a questo che è collegata l'importanza della velocità di caricamento delle pagine di un portale online.

Cosa accadrebbe, quindi, nel caso in cui un nostro potenziale cliente alla ricerca di un prodotto specifico entrasse nella nostra pagina e non riuscisse a visualizzare le categorie contenenti gli articoli? Dopo qualche secondo, cercherebbe un altro e-commerce. La concorrenza sul web è alta e curare il proprio sito rendendolo efficiente significa aumentare le probabilità di clic e, di conseguenza, l'engagement.

Come anticipato, ciò non riguarda soltanto gli store online, ma anche una pagina informativa: basti pensare a un blog con articoli che contengono foto che si caricano molto lentamente o con pagine che faticano ad aprirsi. Anche in questo caso, l'utente non aspetterebbe più di qualche secondo prima di uscire dalla pagina in questione e trovare le stesse informazioni altrove.

Proprio per questo motivo, è consigliabile affidarsi a professionisti del settore, con competenze SEO e inerenti ai linguaggi di programmazione, che curino il proprio portale e che facciano in modo che riesca a posizionarsi tra i primi risultati in SERP.

Come capire se il proprio sito online è lento?

Prima di prendere qualsiasi decisione o fare investimenti, è necessario assicurarsi che il proprio sito web sia effettivamente lento e stia funzionando male. Come farlo? Google fornisce agli utenti strumenti gratuiti che offrono una prima panoramica generale sulla "salute" di un portale.

Basterà, ad esempio, fare una ricerca su Google Search Console, che analizza in modo dettagliato l’URL fornito e crea report precisi con evidenziate eventuali problematiche da risolvere. Tra queste può esserci anche la difficoltà di caricamento di immagini, testi o delle pagine stesse all'interno di un sito.

In alternativa, per avere la situazione ancora più chiara su come migliorare la velocità del sito internet si può utilizzare Page Speed Insight. Questo strumento gratuito specificherà la natura del problema, ad esempio un formato non recente delle immagini caricate, foto di grandi dimensioni (e quindi "pesanti" da supportare), contenuti CSS inutilizzati e molto ancora.

Cosa fare nel concreto dopo l'analisi

Una volta confermato il fatto che il sito web non sia veloce, è il momento di agire concretamente. Chi ha esperienza nel settore può correggere gli errori in autonomia. In caso contrario, un professionista saprà che la prima cosa da fare è eliminare eventuali plugin non necessari, i quali potrebbero appesantire il portale.

Una volta fatto ciò, dovranno essere controllate le immagini caricate e il loro peso, assicurandosi che ognuna di esse non superi circa i 100 Kb. Inoltre, le foto presenti in una pagina non devono essere caricate fino al momento in cui vengono visualizzate. Con il cosiddetto Lazy Loading, infatti, si evitano funzioni superflue.

Anche i file JavaScript e CSS devono essere otimizzati. Come? Rimuovendo i caratteri che non servono dai file di codice, includendo il CSS essenziale direttamente nel codice sorgente di pagina e caricando il resto dei CSS in modo asincrono.

Particolarmente utile è, poi, la Content Delivery Network (CDN), che carica i contenuti dal server più vicino a chi visita il sito in quel momento. Infine, una strategia efficiente di caching permetterà al browser di memorizzare i dati del portale, in modo che non debbano essere caricati ogni volta da zero, evitando rallentamenti.

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