Dal 2015 al 2019 l'e-commerce in Italia ha registrato una crescita notevole, quasi raddoppiando i volumi, ma l'incidenza sulle vendite totali rimaneva comunque bassa rappresentando il 7% del mercato.
Tutto è cambiato con l'arrivo della pandemia da Covid-19 che ha costretto ad un radicale cambiamento nelle abitudini di acquisto e di vita il mondo intero. Le restrizioni alla circolazione e all'apertura dei negozi hanno portato un aumento del 162% delle vendite online di prodotti di largo consumo in Italia.
Nel 2020 quindi le vendite online hanno raggiunto un fatturato complessivo di 30,6 miliardi di euro con il 51% delle transazioni svolte tramite smartphone.

Questa improvvisa necessità di acquistare online ha obbligato moltissime imprese, fino al momento totalmente offline, a doversi strutturare in modo molto veloce per evitare di vedere azzerate le proprie vendite.
In questa corsa al digital si sono create situazioni disastrose con moltissimi e-commerce abbandonati e disastrati nonostante la spesa sostenuta. Creare una piattaform efficace in grado di aumentare le vendite del proprio negozio online non è però un processo semplice ne immediato.
Ci sono notevoli complessità che possono compromettere l'aumento delle vendite del proprio e-commerce e vanificare l'investimento fatto. L'utilizzo del giusto CMS (Woocommerce, Prestashop, Magento, Shopify) è la prima importante scelta che le aziende si sono trovate ad affrontare ma non l'unica. Una corretta UX (User Experience) consente al cliente di trovare facilmente ciò di cui ha bisogno e quindi di comprare agevolmente sull'e-commerce. Una volta che la piattaforma ha preso forma il web marketing è l'unica via per poter portare i propri potenziali clienti a visitare il negozio online.
Se uno di questi passaggi non viene fatto nel modo corretto l'investimento sarà vano come molte società stanno riscontrando sul proprio e-commerce.
Ad oggi quindi la richiesta delle imprese non è quella di rifare l'e-commerce ma quello di ristrutturare l'attuale per aumentare le vendite e renderlo perfomante. Per questo sempre di più l'analisi di usabilità è un servizio necessario e apprezzato.
Un'analisi di usabilità consente di non sprecare gli sforzi fatti ma andare a lavorare sui punti deboli dell'attuale e-commerce per limitare il budget destinato alla tecnologia e conservarlo per le attività di web marketing.
In questo modo per l'azienda è possibile mettere avviare l'e-commerce che con le prime vendite potrà finanziare ulteriori investimenti volti ad avere un negozio online ottimizzato e performante.
L'analisi di usabilità è composta da un insieme di tecniche e test (tra cui test di navigazione con diversi dispositivi) e valutazioni del comportamento degli utenti sull'e-commerce.
Viene quindi attenzionata ogni fase del processo di acquisto per capire cosa non sta funzionando e migliorarlo per aumentare le vendite del negozio online.
Questi interventi consentono un aumento del tasso di conversione dell'e-commerce rendendo più facile per il proprio cliente la ricerca del prodotto desiderato e l'acquisto.
Oltre a questo anche in ottica SEO un sito ottimizzato porta vantaggi nel posizionamento sui motori di ricerca. Motori di ricerca come Google valutano e premiano la qualità dell'esperienza di acquisto degli utenti portando un maggior numero di potenziali clienti sull'e-commerce.
Così facendo l'e-commerce registrerà un aumento delle vendite e consentirà all'azienda di traformare un investimento fallimentare in qualcosa di sostenibile e produttivo.